martedì 25 settembre 2012

Dalla serranda a metà vidi le mani di un uomo che scolpivano un blocco di marmo. A ogni colpo le vene sul dorso si gonfiavano come fa la terra secca quando riceve l'acqua. Le dita lunghe e magre accarezzavano la pietra portando via la polvere e liberando la forma incastrata. Un volto di donna si staccò dopo aver aspettato tutto il tempo del mondo per venire alla luce. D'improvviso ne sentii il bisbiglio, come una preghiera, la stessa che mi ronzava nelle orecchie ogni volta che ballavo. Il mio volto era quel volto, il mio sudore la sua polvere e tutto ciò che ero stata per qualcuno quella notte si disfaceva sotto i colpi di martello. 
Ilaria Mavilla, Miradar

1 commento:

TireNavi ha detto...
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